Jun
09
2008
Non pensa a niente, resta in attesa. Il cielo è di un grigio sporcato di azzurro, quel colore che gli dà la certezza del cattivo tempo. Cade qualche gocciolona ogni tanto, sulle ginocchia che non si cura troppo di riparare sotto la tettoia.
Si guarda orgoglioso i palmi delle mani sapendo di aver fatto tutto ciò che poteva, mentre non si aspetta spiegazioni perché sa che non verranno. Perché tutto va benissimo così, e in quel momento può permettersi di parlare dei capricci del tempo.
Oct
06
2006
ESTERNO, NOTTE
Lei (occhi bassi, evidente imbarazzo):
“Guarda, sono davvero lusingata ma non posso.”
Lui (sorriso ebete, afasia):
“…va bene, dai, buonanotte!”
INTERNO (BAGNO), POCHI MINUTI DOPO
Voce off (pensiero di lui):
Lusingata… ma che cosa voleva dire lusingata?
Sep
29
2006
È dannatamente intrigante celarsi sotto mentite spoglie non volendo apparire per ciò che si è in realtà. Io lo faccio spesso per studiare meglio la situazione. Rimango il più neutrale possibile (a volte più del possibile) e non mi espongo fino al momento opportuno. Solitamente finisco per rimanere con le mani in mano perché perdo l’occasione o il momento giusto per agire.
Altre situazioni interessanti sono il dover ridere di sè stessi sotto i baffi per la grottesca comicità che riescono a creare le situazioni in cui si affonda per stessa propria inettitudine, vale a dire per voler essere ostinati a mantenere l’atteggiamento di cui sopra. Nello specifico, il dover subire con stoicissima faccia di bronzo delle critiche in effetti meritate fino all’ultimo grammo, ma senza darlo troppo a vedere per non rovinare in modo imbarazzante un momento di genuina apertura. Sarebbe stato decisamente fuori luogo.
Ma tutto sommato la prendo con una risata, alla faccia vostra!