Oct
04
2007
Qui nel bel mezzo del buio, davanti a due finestre di cui una aperta per fare un po’ di corrente. Oggi non faceva caldo, ma avrei fatto meglio a lasciare a casa la felpa per scivolare sui marciapiedi di una città non ancora uscita dal tepore estivo (nonostante gli sbalzi di temperatura della settimana scorsa, figli dei tempi). Il passo urbano: cammino sempre in fretta, qui, per la consapevolezza della folla. Troppo Durkheim a volte fa male, non abbastanza fa anche peggio.
Jun
04
2007
Quando è tutto finito divento la superficie piatta di un oceano di alabastro. E non è una brutta sensazione.
Nov
22
2006
Ok, perché fingere a questo punto? Fino a quando? Perché arrivare addirittura a fare finta di fingere, negare tutto ammettendo esattamente ciò che voglio nascondere perché so che tanto non mi crederà mai? Perché continuo pedissequemente a mettere un muro di cemento tra ciò che sono e ciò che voglio essere? Da cosa mi sto proteggendo? Perché questo muro si sta sgretolando, e non durerà ancora molto. E perché voglio uscirne vivo e vedere cosa c’è dietro, stavolta voglio poter affermare di essere pronto.
Oct
01
2006
Ma soprattutto lo zelo nel voler manifestare per forza qualcosa di autoevidente che non ha bisogno di essere esplicitato. E il riciclaggio della banalità. Il non avere altro da dire ma volerlo dire per forza.